Eremo di Sant’Egidio (km 16 – 27 minuti): L’interno oggi ospita una statua della Vergine Incoronata che secondo la storia del luogo sarebbe apparsa più volte. La chiesa, così, sarebbe frutto dell’impegno votivo nel sito dell’apparizione, pur riprendendo il nome del santo patrono di Frosolone. Il giardino che si apre posteriormente all’eremo di Sant’Egidio ne accresce la forza rigenerante.L’Eremo si trova ai piedi della Morgia Quadra edè il punto di partenza per un itinerario ad anello di circa 9,64 km che attraversa un inghiottitoio carsico, una fontana e offre bei panorami. – Colle dell’Orso Un angolo di natura incontaminata tra boschi, prati e rocce, perfetto per escursioni, arrampicate e giornate all’aria aperta. L’area è attrezzata con tavoli da picnic e offre ampi spazi per rilassarsi (km 16 – 27 minuti)
Frosolone (km 17 – 28 minuti) a pochi km dall’Eremo di Sant’Egidio) con i 3 musei quello delle arti e mestieri (gratuito), quello dei ferri taglienti e con la dimostrazione della forgiatura da parte di un artigiano € 100 da dividere tra i visitatori che partecipano), quello dei costumi della tradizione popolare; inoltre si trova la casetta del pastore che riproduce fedelmente l’antica cucina della civiltà contadina; durante le visite i turisti possono assistere alla lavorazione dei tipici prodotti di Frosolone quali la scamorza , il caciocavallo, la ricotta, la treccia e la manteca, al termine della quale è possibile degustare i prodotti appena realizzati.
Agnone (km 42 – 44 minuti): Città medievale, è nota soprattutto per la produzione di campane con la Fonderia Marinelli che fornisce campane in tutto il mondo ed è diventata patrimonio dell’Unesco (dimostrazione di come si realizza, nello stesso identico modo di come veniva realizzata nell’anno 1000 con visita guidata (Luogo visitato da Giovanni Paolo II il quale assistette alla fusione di una campana, la benedisse e la definì la “campana della PACE”); è stata realizzata anche la campana per il Giubileo del 2000
Casalcipriano (km 34 – 36 minuti): museo a cielo aperto delle memorie contadine con relativo percorso francescano ed è una zona è attraversata dal Cammino “Con le ali ai piedi”, un itinerario di circa 120 km nel Molise, che ripercorre i passi di San Francesco in direzione del Monte dell’Angelo; murales e le statue di bronzoche adornano il borgo narrano storie di coraggio, fatica e speranza degli antenati che hanno affrontato le durezze della vita con dignità.
Ponte sospeso di Roccamandolfi /km 14 – 23 minuti): Immerso in una gola verde tra i monti del Matese, il ponte sospeso di Roccamandolfi è una delle esperienze più emozionanti da vivere in Molise. Realizzato in acciaio e legno, collega due versanti della valle sopra il torrente Callora ed è circondato da natura incontaminata e silenzio assoluto. Il ponte tibetano, lungo circa 140 metri e alto oltre 25 metri, è facilmente raggiungibile attraverso un sentiero panoramico, ben segnalato e accessibile a piedi.
Pietrabbondante: Teatro di Pietrabbondante (km 28 – 33 minuti) ( stesso tema lo troviamo nel centro storico di Isernia che ospita i reperti del teatro di Pietrabbondante)
Sant’Elena (km 58 – 55 minuti) famosa per la produzione di profumi e per il suo museo che ospita un’ampia collezione di fragranze storiche e iconiche provenienti da tutto il mondo, come quelle amate da Napoleone e da case reali.
Carpinone (km 5 – 9 minuti) paese ricco di cultura contadina, fatta di animali da accudire e tradizioni culinarie. Escursione adatta a famiglie con bambini.
Sepino (km 32 – 35 minuti) la piccola “Pompei” del Molise con il Foro, teatro e terme
Pesche con il monte San Marco (km 9 – 10 minuti): riserva naturale con parchi e animali
Scapoli – La città della zampogna con il suo museo e festival (km 37 – 45 minuti)
Poggio Sannita (Km 39 – 39 minuti) famoso per la produzione di olio certificato come farmaco in quanto si respira in questo paese un aria gentile e salubre.
Santa Maria del Molise (km 9 – 4 minuti) : è un suggestivo borgo medievale, il Parco dei Mulini con cascate e sorgenti, e il borgo di Sant’Angelo in Grotte che ospita la cripta della chiesa di San Pietro in Vinculis e la grotta di San Michele Arcangelo. Il borgo è noto per i suoi elementi naturali come il fiume Rio e l’eredità storica legata al culto di San Michele e agli antichi mulini ad acqua
Macchiagodena (km 8 – 13 minuti): conosciuto come terrazza sul Matese, ampie tartufaie naturali che ospitano sia il tartufo bianco che lo scorzone nero, presenza del castello che è stato costruito su uno sperone di roccia calcarea, in prossimità della Chiesa madre del paese..
Vastogirardi (km 33 – 35 minuti): la Riserva Naturale Orientata Montedimezzo è un’area naturale protetta che si trova a Vastogirardi, in provincia di Isernia. Con i suoi (quasi) 300 ettari, la forma irregolare e una macchia verde in cui la natura regna sovrana, questa zona è stata riconosciuta ben presto come parte delle riserve della biosfera dall’Unesco.
Capracotta (km 41 – 45 minuti) ospita il giardino della flora appenninica, un orto botanico naturale fra i più alti d’Italia (1525 m s.l.m.), in cui vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora montana e altomontana autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Si tratta dell’unico orto botanico della regione Molise, ponendolo come un importante osservatorio sulla biodiversità situato in un contesto suggestivo per la presenza di numerosi habitat naturali, tra i quali praterie, faggete, roccaglie, zone umide, arbusteti, insieme a zone tematiche curate dedicate alle piante officinali, alle varietà orticole autoctone.
Isernia (km 22 – 27 minuti): situata su un promontorio collinare tra due valli fluviali, Isernia vanta una storia antica che risale a circa 600.000 anni fa, come dimostrato dal rinvenimento di reperti umani attribuiti all’Homo heidelbergensis, tra cui il reperto umano più antico d’Italia: il dentino di un bambino, ancora oggi visibile, ospitato nel Museo Nazionale del Paleolitico. La città offre numerose attrazioni turistiche, tra cui il rinomato Museo Nazionale del Paleolitico, che conserva preziosi reperti della preistoria, il Museo Nazionale di S. Maria delle Monache, il Museo civico, la Fontana Fraterna, la Cattedrale di San Pietro Apostolo, il suggestivo Santuario dei Santi Cosma e Damiano e il suggestivo centro storico.
Campobasso (km 40 – 45 minuti) : La città di Campobasso, situata a 700 m. s.l.m., ha origini longobarde e, forse, esisteva già nell’VIII secolo con una propria cinta difensiva edificata sui resti di un’antica fortificazione sannita; il suo nome deriverebbe da Campus Vassorum, il luogo dove risiedevano i vassalli. Il borgo antico, di origine medievale, si adagia sul pendio di un colle, detto Monte, dominato dal castello Monforte: vicoli e scalinate lunghe e tortuose, abitazioni storiche con i caratteristici cortiletti interni, portali in pietra ricchi di decorazioni, stemmi e figure allegoriche, invitano il turista all’esplorazione e alla scoperta. Chiese di diversa epoca si incontrano nel percorso: le chiese medievali di San Giorgio, con i suoi affreschi trecenteschi e di San Bartolomeo, la chiesa romanica di San Leonardo, la chiesa di Sant’Antonio Abate, che custodisce un bellissimo altare maggiore e un organo del 1696 e la chiesa di Santa Maria della Croce, sede dell’antica confraternita dei Crociati. Il Museo Provinciale Sannitico, nello splendido palazzo Mazzarotta, offre un viaggio nel passato con la sua preziosa collezione di reperti sanniti.
