Avvisi settimanali da Domenica 25 ottobre a Domenica 1 novembre

Avvisi

Domenica 25 ottobre 2020

XXX domenica del tempo ordinario/A

Dal Vangelo di Matteo

Mt 22,34-40

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».

Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Messaggio di don Luigi

Quest’anno per tutto il mese di Novembre è possibile accedere all’indulgenza plenaria per i propri defunti.

Le preghiere da recitare: un padre nostro, il credo apostolico e una preghiera in unione al Santo Padre.

I sacramenti da vivere: confessione. comunione.

Scelta da compiere: di abbandonare ogni forma di peccato.

I SACERDOTI SARANNO DISPONIBILI PER LE CONFESSIONI MEZZ’ORA PRIMA DELLA MESSA

Nel mese di Novembre ricordiamo i nostri defunti e facciamo dire delle Messe per loro, ma siamo sicuri di sapere cosa stiamo facendo?

Una breve spiegazione

Pregare per i defunti e far celebrare la Messa per il loro suffragio è un’antichissima tradizione della chiesa. Lo ricorda il catechismo degli adulti della Chiesa italiana: «Il cristianesimo antico, in continuità con la tradizione ebraica, coltiva la pietà verso i defunti: preghiera, elemosina, digiuno e soprattutto celebrazione dell’eucaristia. Col volgere dei secoli si sovrappongono credenze popolari e vivaci rappresentazioni riguardanti il luogo, la durata e la natura del purgatorio. Ma l’insegnamento del magistero ecclesiale si mantiene estremamente sobrio e si può così riassumere: al termine di questa vita terrena, è concessa ai defunti, che ne hanno ancora bisogno, una ulteriore purificazione prima di accedere alla beatitudine celeste». Ecco il motivo per cui si prega per i defunti: trovandosi essi in questo stato di purificazione, il purgatorio appunto, «possono essere aiutati dai suffragi della Chiesa e dei singoli cristiani, soprattutto dalla santa Messa» – continua il catechismo – . È infatti nella celebrazione della Messa che si esprime la comunione dei santi, ossia la solidarietà dei credenti e della comunità cristiana nel pregare Dio, che ci vuole solidali davanti a sé e ci chiede di cooperare con la sua grazia, per facilitare la purificazione dei defunti.

Permettete una parola sull “offerta della Messa

L’offerta dei fedeli per la celebrazione della Messa è strettamente collegata alla loro intenzione per la quale chiedono che si preghi in quella Messa; si tratta di un segno concreto della loro partecipazione attiva alla celebrazione eucaristica e al bene della Chiesa.

C’è da ricordare che la Messa rimane sempre la Messa di tutta la comunità che la celebra, quindi non è corretto dire «questa era la mia Messa, perché ho dato l’offerta per la mia intenzione», oppure «è la mia Messa perché l’ho pagata». La celebrazione della Messa è sempre l’unico sacrificio di Cristo cui si unisce l’offerta personale di tutti i fedeli che formano l’assemblea presieduta dal sacerdote e nella quale si prega anche per l’intenzione di quei fedeli che hanno accompagnato questa richiesta con la loro offerta in denaro.

Una precisazione:

E’ opportuno ricordare che anche se le intenzioni per cui si fanno celebrare le Messe sono quasi sempre per i defunti, le intenzioni possono riguardare anche le necessità particolari dei vivi.

Domenica 25 alle ore 21.00 a Borghetto

Adorazione eucaristica e Rosario meditato

in ascolto dei messaggi della Regina della Pace (Medjugorje)

Destinatari: tutti

 

SCARICA IL PDF

Volantino domenica 25 ottobre

Ottavario dei defunti 2020